Oculus Go e il nuovo stadio Ambrì-Piotta

La scorsa settimana è stato presentato in anteprima il nuovo stadio multifunzionale Ambrì-Piotta.

Molto tempo prima, intorno alla scorsa estate 2020, il nostro Team si era incontrato con i responsabili del progetto tecnico dello stadio.

Il nostro CEO, l’architetto Mauro con un Oculus Go e il nostro Lead Programmer

Hardware

L’idea era di offrire un piccolo progetto in Realtà Virtuale per sponsorizzare il nuovo stadio durante le partite di Hockey della stagione.
Il Device scelto per l’occorrenza sarebbe stato un Oculus Go in quanto, sebbene abbia delle scarse capacità grafiche, è Standalone ossia senza cavo.

La natura Standalone dell’Oculus Go era ottima per l’ambiente in cui sarebbe stato utilizzato: centinaia di persone che a ripetizione avrebbero dovuto provare l’esperienza, mentre dall’altro lato, delle Hostess avrebbero avuto il controllo tramite un secondo Software per PC collegato Wifi all’esperienza in VR.

Oculus Go, visore Standalone non molto potente ma molto comodo per piccole esperienze in ambiti fieristici

L’esperienza in Realtà Virtuale

L’esperienza doveva dare l’opportunità alle persone di visitare lo stadio in anteprima.
Il Team Botta ci ha fornito il modello 3D dello stadio, ovviamente in una versione compatibile con i principali Software di Rendering o di progettazione architettonica.

Il primo grande scoglio, quindi, è stato quello di ottimizzare il più possibile il modello 3D per un Device dalla potenza di calcolo pari o addirittura leggermente minore di un preistorico LG G5.

La complessità del modello del nuovo stadio

Grazie al lavoro del nostro Team di modellazione, siamo riusciti a diminuire notevolmente la complessità del modello 3D e iniziare a mappare tutte le Texture, ossia fare in modo che ogni oggetto avesse il materiale corretto.

Dopo aver eseguito i giusti accorgimenti sul modello, quest’ultimo è stato importato in Unity 3D, un engine per la creazione di videogiochi o esperienze di qualsiasi tipo.

L’Engine è stato impostato per una resa grafica molto bassa per venire incontro alle esigenze dell’Hardware, in modo da permette poi una fruizione dinamica dei contenuti all’interno dell’esperienza.

Il lungo lavoro in Engine di adattamento del modello alle prestazioni

Una brutta sorpresa: il Covid

A causa dell’aumento dei casi di Covid durante il periodo autunnale, il progetto si è fermato per poi annullarsi completamente.

Il lavoro è rimasto in parte incompiuto con grande amarezza.

L’idea dei responsabili dell’Ambì-Piotta era quella di non sprecare il lavoro fatto sino a quel punto e di creare un’acquisizione video dell’esperienza.

Purtroppo l’effetto da un video non è di certo lo stesso che si ha usando l’Oculus Go, quindi in Realtà Virtuale. Inoltre, il video potrebbe avere la parvenza di un Rendering, ma il suo scopo e la sua qualità grafica sono estremamente lontani per i motivi sopra esposti.

Apprezziamo, comunque, la valorizzazione delle ore del Team da parte dell’Ambrì-Piotta e li ringraziamo ancora per la collaborazione.

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