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Accudire un Avatar per migliorare le performance

I più sportivi ogni giorno si recano in palestra per tirar su pesi sempre più pesanti.
Perché lo fanno? Sicuramente c’è qualcuno che si diverte con questi esercizi ma l’obiettivo di tutti i “palestrati” è mettere su massa muscolare e diventare un dio o una dea greca.

Semplicemente si stanno prendendo cura del proprio corpo, lo alimentano e gli sottopongono nuove sfide per raggiungere un traguardo.

Questi muscolosi esseri umani sono un esempio della tecnica dell'”accudire”.

Il colpevole ha vissuto da bambino l’epoca del Tamagotchi

La tecnica dell’”accudire” nella Gamification

Vi ricordate il discusso Tamagotchi? O il cucciolo per il quale forse avete speso qualche soldo sul buon vecchio Pet Society?

Tutto quello che avete fatto, nel caso abbiate giocato a uno dei due, è stato semplicemente prendervi cura del vostro esserino, dandogli da mangiare, costruendogli una casa, vestendolo e così via.

Ovviamente, nel mondo nulla è Gratis e così è anche nel mondo virtuale, per questo avete dovuto affrontare mini-giochi in modo da ottenere le risorse necessarie che vi avrebbero permesso di acquistare cibo, vestiti e arredo.

Perché così tanto sforzo per qualche pixel?

Non è tanto diverso da chi fa sacrifici per un corpo da urlo o per sfoggiare un Rolex, volete che il vostro Avatar sia il più figo di tutti.

Avatar: la propria trasposizione nel mondo virtuale

Il cucciolo di Pet Society potrebbe essere la vostra versione “cucciolo di cane” virtuale, magari lo avete chiamato con il vostro stesso nome e vestito con i vostri colori preferiti.

Un Avatar permette alle persone di mostrare la propria indole senza freni sociali in questo modo ognuno è libero di esprimere se stesso al massimo.

La voglia di comunicare la propria personalità e i propri gusti dopo una giornata in abiti socialmente rispettabili, attiva la motivazione intrinseca della persona portandola a superare nuove sfide pur di ottenere quel fantastico cappello a forma di gallina.

L’utilizzo di un Avatar nella Gamification permette di spingere l’utente a raggiungere gli obiettivi e a focalizzarsi su sfide che non avrebbe mai preso in considerazione.

Pensate un po’ a quel Task che state ignorando da mesi…

Task che non fanno più paura in azienda

Ogni persona in azienda ha delle mansioni, alcune che lo appassionano altre che lo annoiano a morte.

Paragoniamo l’insieme delle mansioni al nostro amico palestrato: Bildy.

Ora, se Bildy allenasse soltanto le braccia perché odia gli esercizi per gambe, Bildy diventerebbe deformato.

Trasportando la metafora precedente sul piano aziendale, mostra quanto sia inevitabile che tutti i Task vengano portati a termine con la stessa cura.

Mettendo in gioco la tecnica dell’Avatar da “pettare” potremmo trasformare i Task in un Body Builder che allena un gruppo muscolare a seconda del tipo di Task.

Aggiungendo le meccaniche di multi-giocatore, il Team può far sfidare i corrispettivi Body Builder in una sfilata per il corpo meglio allenato ed ottenere una ricompensa.

Posso avere un Body Builder nella mia azienda?

Che sia un Body Builder, una pianta, una montagna o qualsiasi cosa vi venga in mente, è possibile creare qualsiasi applicazione per permettere al vostro Team di raggiungere gli obiettivi e di divertirsi.

Scopri di più nel nostro Calendario dell’Avvento della Gamification!

riguardo l'autore

Lucia Gambardella

Non smetto mai di disegnare, ma ho sempre l'altra mano libera per le shortcut, il cibo e le coccole al mio cane. Non so se amo più il cibo o il mio cane... Se proprio non sto disegnando, mi trovate a scolpire, a fallire nel bricolage, a giocare alla PlayStation, a maltrattare i programmatori, o a poltrire sul divano nella morte più totale. Ho 15 sveglie disattivabili solo dopo la risoluzione di calcoli matematici, ma comunque la forza gravitazionale del mio letto è troppo forte da contrastare. Perché oso chiamarmi artista? Perché la mia mente è sempre alla ricerca di realtà da trasformare a suo piacimento per poi trasferirle al mondo con lo strumento più esatto. Credo che ci sia qualcosa di bellissimo nel mondo nascosto anche nei suoi dettagli più oscuri e gli occhi degli artisti riescono a vederlo e a trasmetterlo a chi non ha la stessa fortuna.